LUNA E L'ALTRO

(dialogo fra i due)

 

 

Da: "Dalla Terra alla Luna" di Giulio Verne tragitto in 97 ore e 20 minuti

 

" Urrà per la Luna! " Esclamò il Gun-Club ad una voce.

 

Si è molto studiata la Luna, -rispose Barbicane - la sua massa, la sua densità, il suo peso, il suo volume, la sua costituzione, i suoi movimenti, la sua distanza, la sua parte nel mondo solare sono perfettamente determinati; si sono fatte delle carte selenografiche con una perfezione che pareggia, se pure non la supera, quella delle carte terrestri; la fotografia ci ha dato effigie dincomparabile bellezza del nostro satellite. In una parola, si conosce della luna tutto ciò che le scienze esatte, lastronomia, la geologia, lottica possono apprenderci; ma fino ad oggi non è mai stata stabilita alcuna diretta comunicazione con essa.

 

 

La Luna

 

Mi presento:

adoro il celeste, ho un corpo praticamente sferico, orbito con eccentricità, non riesco proprio a star ferma, ruoto, ruoto senza sosta (principalmente intorno a me stessa), amo definirmi unasincronica rivoluzionaria.

 

Ho le mie difese e faccio in modo che si veda di me sempre la stessa faccia, anche se in verità cambio continuamente come... dal giorno alla notte!

 

Essenzialmente sono... lunatica.

 

Mi rendo conto che la mia presenza determina attrazioni e sconvolgimenti, ma cosa posso farci? Sono fatta così.

D'altronde anch'io attraverso varie fasi, a volte sono cinerea, scura, buia... come invisibile, man mano che i giorni passano mi allontano sempre di più e c'è qualcosa che mi consuma... ma poi, pian piano, riprendo vita, mi illumino ancora, e mi sento al massimo del mio splendore: sono viva, piena, come nuova!

Sono femmina e in quanto tale ovviamente condizionata dai cicli (e dai ritardi...).

Ho un' inclinazione: adoro librarmi!!! Questo mi permette di mostrarmi di più agli altri, oltre al mio limite... mi piace dare l'impressione di muovermi verso di loro, ma è  una rotazione apparente, do' solo l' illusione, di conoscermi meglio.

 

Al contrario, quando mi trovo alla massima distanza, mi sposto con lentezza così che possano vedermi solo alternativamente...

 

Tutto sommato la mia vita è mooooolto regolare: in certi giorni ho un'energia praticamente nulla, intorno a me solo polvere e detriti... mi sento un corpo inerte (salvo per qualche occasionale impatto che poi lascia dei vuoti enormi, autentiche voragini), di conseguenza gli avvenimenti sono estremamente rari.

 

D'altronde, non sono più giovanissima...

Le ultime analisi hanno rilevato una certa ritenzione idrica, la sospetta presenza di acqua... 

Ma perché no? Dico io... se c'è acqua... ben venga una botta di vita!

 

Si vedano le stupende immagini della Luna, ottenute dal signor Ware de la Rue.

 

Foto, foto e ancora foto... vi ho mostrato tutte le mie facce, anche le più nascoste, segrete... ed ancora non avete capito niente di me... E questo coso... come lo chiamate? PFS-1... mi gira intorno da un bel pezzo... ed ora ne avete inviato un altro?  Senza il mio permesso?

Eh no, signori, qui le regole le detto io: questo PFS-2 non lo voglio.

Cos'è accaduto? Precipitato... di proposito! E voi, chiamatele pure anomalie gravimetriche:  il mistero è risolto!

 

Però, adesso, lasciatemi in pace... in una notte come questa divento malinconica... 

e voglio restare sola a pensare, o semplicemente guardare intorno a me, quello che mi gira intorno... lasciarmi andare...

Ricordare... incontri più o meno importanti che mi hanno cambiato,  hanno  intaccato la mia superficie lasciando profondi segni...

Anch'io ho contribuito a modificare i loro percorsi... tanti hanno perso sicurezza, quota … e poi sono precipitati... pesantemente... corpi inerti in balia del vuoto...  

 

Finalmente il 12 settembre, in men dun anno dopo la comunicazione con Barbicane, l'enorme pezzo, perfettamente calibrato ed in direzione verticale assoluta, ottenuta col mezzo d istrumenti delicatissimi, fu pronto a manovrare.

Non cera più che da raggiungere la Luna, ma si era sicuri che essa non avrebbe mancato al convegno.


Venite, uomini, vi aspetto...

vi invito a scoprire la superficie del mio corpo, a svelarne il mistero, vi aiuterò a distinguere le zone chiare e le zone scure, quelle accidentate, che mantengono i segni di ferite più grandi, più piccole... Seguite la mia curvatura, la cinta massiccia e regolare, le creste scoscese, le rare montagne, le valli profonde... Perdetevi nel declivio delle mie pendici simili alle onde che solcano i mari... Domi e dorsali, sinuose scanalature, lunghi meandri, abissi insondabili, pendenze vertiginose... lasciatevi incantare dai miei giochi d'ombra...

 

Il pranzo fu animatissimo ed anche rumorosissimo; scambiaronsi numerosi evviva, si bevve al Gun-Club, si bevve all Unione, alla Luna e a Febo, a Diana, a Selene, allastro della notte, alla pacifica corriera del firmamento!

 

Pacifica un corno... brindate a me o alle altre?

Basta! Mi avete annoiato, (97 ore per arrivare qui... e tutti questi discorsi... sai che barba...)

Ho cambiato idea (d'altronde...sono lunatica...)

Me ne vado, riscriverò le mie origini... (nessuno le ha scoperte fino ad oggi) e cambierò il mio look: il mio obiettivo sarà: brillare di luce propria!

 

 

Addio, signori e... buona notte!