DALLE  MEMORIE  DI...

 

Primo episodio

 

Ero veramente il massimo: la linea pulita, essenziale, mi conferiva una superiorità libera da falsità estetiche... non ne avevo bisogno!

Curve ben distribuite attiravano inevitabilmente gli sguardi... dapprima increduli, poi sempre più interessati a carpire il mio essere. Si avvicinavano con candido stupore, quasi timorosi di scoprire in me la realizzazione dei loro desideri più reconditi!

Ed io concedevo loro di rispecchiarsi, restituendo

l'immagine, più vera, di se stessi. Ero ben consapevole che poi, dentro di me, ne avrei appagato i più bassi istinti umani, anch' io, come in passato, migliaia di altre!

Per anni il loro futuro più immediato è dipeso soltanto da me... e li vedevo in trepida attesa, colmarmi di attenzioni... con ansia spiare ogni mia reazione, se pur minima, ma mai insignificante.

E così fino al raggiungimento del risultato finale: massimo godimento o delusione estrema!

 

Secondo episodio

 

Ultimo giorno dell' anno: febbrili preparativi ci impegnarono senza tregua: una miscela di odori, profumi, essenze orientali, ci avviluppava inebriandoci... ero pronta a dare il massimo di me stessa!

L' atmosfera si surriscaldava fino a raggiungere i più alti livelli...

Ed iniziò: un vortice di emozioni senza fine ci travolse e più volte, quella notte, ricominciammo, fino a quando le esperienze di ognuno diventarono patrimonio di tutti!

 

Terzo episodio

 

Ma il tempo passa ed una patina m' avvolge come a volermi proteggere da sguardi insistenti, da mani incapaci.

Sguardi inesperti pronti a ghermire i segreti della mia esperienza.

Mani complici di mille proposte.

Sguardi sfrontati che vogliono tutto e subito perché non sanno attendere.

Mani che mi cercano e poi indugiano... sicure di trovare quel calore che mi contraddistingue... quel fuoco che mi brucia dentro e ancora non si è spento

 

... UNA  PENTOLA