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IL MIO ESSERE MAESTRA (Sono belle le maestre di quinta quando alla fine dell'anno piangono e gli alunni le scoprono bambine)

 

Doveva arrivare, prima o poi, il mio tributo alla scuola, con Anna Cioni ...eccolo qua: ANDAVO ALLE BENCI, Edizione Books & Company, Livorno,  un libro pubblicato a giugno 2013.

Un libro che mi ha divertito, emozionato, impegnato molto e obbligato a vedere chiaro riguardo il lavoro che svolgo ormai da oltre trent'anni.

 

 

Una vita scandita dal ritmo scolastico... ho altri progetti per le mie prossime vite... ma lavorare con i bambini è semplicemente MERAVIGLIOSO.

Bruno 1936 una vecchia foto trovata proprio nella scuola Benci...

Dimenticherò il tuo nome, ricorderò i tuoi occhi...

 

perché i bambini

han gli occhi veri

 

ti leggono

non fuggono

senza commenti

aspettano

 

non chiedono

si offrono

pazientemente

aspettano

 

se soffrono

ti guardano

 

senza mentire

aspettano …

estratti di testimonianze

 

Quando si usciva da scuola era bello se si aveva qualche spicciolo: fuori c'era il tortaio, con la teglia sullo sgabello e si comprava un po' di castagnaccio perché eravamo sempre affamati.

                                                      (...)

Sono bocciato tre volte. Per un decino mi buttavo giù dal ponte, nei fossi, tutto per mangià du' soldi di torta! Quando è venuta la guerra io avevo 13 anni e già lavoravo in cantiere, facevo lo "scaldachiodi". C'era fame, tanta fame, tanta...

La quinta classe fu brevissima, finì il 15 Maggio per colpa della guerra e il 28 Maggio ci fu il primo bombardamento di Livorno.

(...)

Avevo un cappottino fatto dalla mi' mamma con le coperte degli americani, s'era tutte senza grembiulino perché non c'erano soldi per comprarlo, e alcune, come me, anche senza calze.

                                                       (...)

Quando finiva l'anno si buttavano i quaderni nei fossi e dopo ci si buttava noi tutti ignudi a fa' il bagno!

La mattina, ricordo, ci davano una tazza di cioccolata calda, forse la davano solo a quelli più poveri, comunque io ero fra quelli.

(...)

 Mi chiamavano "maschiaccio", a scuola chiamavano sempre la mi' mamma perché ero tremenda! La maestra mi diceva:

- Dietro la lavagna!- quanto ci sono stata... Ero "Salvadori la peste".

Io, quella con il fiocco in testa, in prima elementare, alle Benci!!!

Angela Ferrero è la maestra, le alunne:

Azzolini Vera, Barbieri Monica, Battisti Patrizia,Benvenuti Carla, Bernardi Clara, Caniparoli Anita, Castiglioni, Marina, Castro Lucia, Chifari Graziella, Conti Daniela, Corsi Marisa, D'Achille Cinzia, Filippi Simonetta, Galli Fernanda, Gambini Tiziana, Gisellini Daniela,Lippi Loretta, Lombardi Manola, Mantovani Daniela, Marrapese Adele, Massella Maria Grazia, Neri Daniela, Pampana Patrizia, Pellissero Giovanna, Voliani Cinzia.