sarò sirena...solitamente sola...saltuariamente stabile...

se guardi bene si vede Montecristo...

kit per un'isola

 

 

CON-CENTRIAMOCI A CAPRAIA

 

Siamo un gruppo di donne che vivono a Capraia, appassionate di arte e dell’isola.

 

Siamo convinte che il "fare insieme" crei legami, complicità, aiuti a sentirsi parte di un gruppo, di una comunità, del mondo.

Pensiamo anche che l'arte permetta di esprimerci nei modi più incredibili.

Vogliamo realizzare, qui, a Capraia un percorso artistico e coinvolgere un mare di gente!!!

 

La vita sociale dell'isola è in continua evoluzione con l'arrivo di nuove persone, con altre che se ne vanno... ecco che sentiamo la necessità di ri-unire simbolicamente la storia passata dell'isola con la realtà quotidiana.

 

L'idea è nata dalla visione del documentario LEGARSI ALLA MONTAGNA che racconta l'esperienza di MARIA LAI, un'artista sarda, la quale invitò tutti gli abitanti del paesino in cui abitava, a unirsi di nuovo alla montagna che rappresenta la loro storia, la loro tradizione. E lo hanno fatto veramente, usando un grosso "nastro" di stoffa azzurra per legare concretamente le loro abitazioni alla parete montuosa sovrastante il centro abitato. Link di LEGARSI ALLA MONTAGNA https://youtu.be/BsroVFXpOUY

 

Ecco: noi vogliamo proporre un'operazione simile a questa

 

Per realizzare il nostro "legame" abbiamo preso spunto ancora dal mondo dell'arte, nel quale artiste/i usano lavori fatti a maglia o all'uncinetto per evidenziare, rivestire, sottolineare nelle più svariate modalità le loro opere.

 

Link del movimento YARN BOMBING https://en.wikipedia.org/wiki/Yarn_bombing

 

Nell'isola di Capraia c'è una bella tradizione di donne che sanno "lavorare la lana" e produrre i cosidetti "centrini", quadrati vari di cm 20x20 da unire insieme per ottenere i manufatti desiderati. Sono proprio questi centrini che proponiamo di realizzare perché possano, distribuiti lungo il percorso, attraversere le vie del paese ed unire due luoghi simbolici da noi scelti.

 

Il primo luogo individuato è la Torre del Porto, una stupenda Torre di difesa costruita dai genovesi nella seconda metà del 500 ed ancora perfettamente conservata; internamente ha una base circolare che racchiude in un abbraccio chi entra. L'ambiente invita a fermarsi, sedersi, lasciarsi andare ad ascoltare e raccontarsi. Ed è proprio quello che succede dal settembre 2020 quando si è aperta al pubblico come Biblioteca Comunale. I libri, le parole scritte lette ed ascoltate, diffondono saperi, creano contatti, legami...

 

La Torre del Porto è passato e presente, custode e dispensatrice di cultura, è tana, è casa, offre riparo e COMPLICITÀ.

 

L'altro luogo è la pieve di Santo Stefano, immersa nella macchia mediterranea, raggiungibile in meno di un’ora dall’ultima casa del paese. Un tempo luogo di culto della comunità capraiese, sconsacrata e cambiata nell’aspetto a seguito di molteplici interventi di edilizia, è oggi una meta turistica, ma non solo. Qualcuno la visita, vi sosta, e lascia tracce di sé visibili nelle orme, in rudimentali sedili, pietre, assi di legno, anche varie piccole cose che dimostrano che ancora oggi il posto è frequentato da viaggiatori e da persone dell'isola.

 

Noi riconosciamo alla Pieve di Santo Stefano la peculiarità dell'ACCOGLIENZA libera da ideologie, data dalla sua storia dalla sua struttura e dalla sua posizione.

 

La Torre e la Pieve si uniranno quando avremo a disposizione i centrini necessari per coprire la distanza fra loro.

 

Ecco che simbolicamente riuniremo il passato e il presente dell'isola... e sarà una grande festa!!!

 

 

 

restiamo unit* anche solo da un filo di lana...