COLLINAREA FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEATRO

 

LABORATORIO E RAPPRESENTAZIONE FINALE CON CATHY MARCHAND STORICA ESPONENTE DEL LIVING THEATRE

 CHI PORTERA' QUESTE PAROLE?

 

Chi porterà queste parole?” è un’opera in tre atti per 23 personaggi femminili.
Un’opera lucida, estremamente densa di storia, di parole e di una narrazione che mescola più piani temporali.
Ha un andamento tragicamente classico che vede la struttura stessa della tragedia antica completamente reinventata dalla drammaturga. Il senso del coro e della coralità viene ribaltato in monologhi che interpungono l’azione scenica, reinterpretando il corpo scenico come un unicum che vive della stessa sua voce e di una parola unica.
La storia della deportazione e della vita concentrazionaria agita e vissuta da 23 deportate politiche ci apre al riconsiderare ciò che sappiamo di questo orrore e in più momenti ci costringe a rivedere e rimettere in discussione il nostro ‘sapere’.
Donne, partigiane, comuniste, non ebree vedono tutto, vivono tutto, sentono tutto ciò che accade in giornate ‘simbolo’ di Auschwitz: gli appelli straordinari ed ordinari, il freddo intenso, la fame, la sete, l’infinita stanchezza, le selezioni, la camera a gas, le morti delle compagne stesse, una ad una, le marce forzate.
La loro forza e la loro consapevolezza politica le porta a non giudicare mai e a ricordare tutto: i nomi, i volti, le storie confidando nella resistenza delle altre “affinché una ritorni per dire”.
L’allestimento vede una scena vuota poiché il ‘campo di Auschwitz’ è inimmaginabile per chi non c’è stato e dunque impossibile trovare un segno scenico che lo possa esprimere, eccetto il vuoto e il silenzio.
Le donne in scena saranno dunque le prime ad assumersi il peso di fatti che a tutt’oggi, per molti e molte, risultano indicibili ed inascoltabili e che hanno segnato in maniera indelebile la nostra storia umana.

Traduzione di Federica Quirici
Regia di Alessia Cespuglio e Francesca Talozzi
Luci di Elisabetta Albanese

Con Alessia Cespuglio, Clara Rota, Claudia Pavoletti, Federica Armillotta, Fiamma Lolli, Flaviana Deserti, Giovanna Gorelli, Giulia Salutini, Lisa Polese, Luisa Bianchi, Maria Teresa Volpi, Nara Biagiotti, Nives Timpani, Odila Mibelli, Rina Giuffrida, Roberta Gattabrusi, Samanta Mela, Sandra Mazzinghi, Simonetta Filippi, Stefania D’Echabur, Tea Gradassi, Veronica Socci.

 

 

13 SETTEMBRE 2015 TEATRO ROSSI APERTO PISA

25 APRILE 2015 FESTA DELLA LIBERAZIONE FOSDINOVO

            23 GENNAIO 2015

  CON EFFETTO COLLATERALE A LIVORNO

         TEATRO IL GRATTACIELO

 

 

LUGLIO 2014 MAL'ARIA TEATRO OFFICINA REFUGIO

APRILE 2012

1991: IL FATTO NON SUSSISTE

prima a Livorno, poi a Fosdinovo...

 
HISTORIA REGUM BRITANNIAE

BY
JACOB HAMMER
hunter college

THE MEDIAEVAL ACADEMY OF AMERICA

CAMBRIDGE 38, MASSACHUSETTS

                        LIBER NONUS   1951

 

Defuncto igitur Utherpendragon, convenerunt ex diversis provinciis proceres Britonum in civitatem Cilcestriae, Dubricio,Urbis Legionum archiepiscopo suggerentes, ut ARTHURUM, filium eius in regem consecraret.

 

Regale Re Artù si affaccia alla finestra: il fiero sguardo alto e lontano davanti a sé corre sul territorio del suo regno. Poi si abbassa e... inorridisce: sul candore della neve una scritta turba la bellezza del paesaggio: CORNUTO è la parola tracciata con liquido giallognolo.

Inorridito ed incredulo, Sua Maestà convoca immediatamente il sapiente Mago Merlino e lo incarica di scoprire il colpevole della malefatta.

Tre giorni dopo il Mago si presenta al cospetto del Re e, senza indugi, ma con un velo di tristezza, comunica i risultati delle sue indagini:

- O mio Sovrano, il liquido giallognolo non è altro che vile urina ed appartiene a Sir Lancillotto... ma (e qui abbassa mestamente lo sguardo) ... ma è                INEQUIVOCABILMENTE DELLA REGINA GINEVRA... LA CALLIGRAFIA!!!

 

FISCHIETTÌO

 

E non prendiamoci troppo sul serio...

 La spada è un comune simbolo di autorità, esprime il comando, il coraggio, lo scontro cruento e sanguinoso, l'ambizione, il desiderio di primeggiare, di vincere, lo slancio, di battersi con gli altri, di confrontarsi per far emergere il proprio valore.

In quanto arma, la spada può rappresentare anche aggressione, pericolo, tradimento, offesa: è un oggetto tagliente, quindi destinato alla difesa o all'attacco. La spada può ferire lievemente, in maniera più grave, oppure dare anche la morte.

È inoltre un simbolo fallico e rimanda a caratteristiche maschili che da secoli esprimono il potere e la potenza.

È spada è lancia, pugnale, è semplice coltello da cucina...

- Mamma mamma come si fa a costruire una spada?

PA PARAPÀ!!!!!!!!!!!!!(squillo di trombe)

- È tempo di guerra, amore mio! Dal momento che il nonno non ti ha lasciato in eredità una spada, che fare? Niente paura, c'è la carta a salvarti! Non è proprio la stessa cosa, ma andrà bene per questo pomeriggio. Ecco come prepararti per il duello in pochissimo tempo.

Impila 7 o 8 fogli di giornale. Puoi utilizzare qualsiasi tipo di carta, ma quella di giornale è gigante e si presta per una spada più minacciosa. Arrotola la carta seguendo la diagonale. Inizia da un angolo e arrotola la carta lungo una diagonale finché non raggiungi il lato opposto. Più la arrotoli stretta e più sarà solida. Se decidi di arrotolarla in modo circolare e stretto, la spada sarà più simile a un cilindro o una leggera sciabola. Se invece la arrotoli in una forma un po' più ellittica, sarà più simile a una spada. Fissa le estremità della spada con del nastro adesivo. Nastro adesivo resistente e trasparente (quello da imballaggi) dovrebbe andare bene. Se hai del nastro adesivo da imballaggi, potresti addirittura avvolgere l'intera spada in esso – così non si romperà MAI. Se la parte finale della tua spada non è della forma giusta, prendi un paio di forbici e taglia un pezzo dal fondo. Attento a non tagliarti con la carta! Ripeti la stessa operazione di arrotolamento per l'impugnatura. Questa volta però senza nastro adesivo. Piega a metà la base della tua spada. Metti del nastro adesivo tra le due metà. Poi, attacca col nastro adesivo le estremità libere dell'impugnatura in modo da formare una base unica. Più nastro adesivo utilizzi, più la spada starà attaccata e più battaglie potrai combattere. Abbonda tesoro! Ora, sei pronto per attaccare i Visigoti!

- Mamma mamma, come si fa a distruggere una spada?

È spada è lancia, pugnale, è semplice coltello da cucina...

rinnnego Giovanna rinnego Clorinda

io Dulcinea rivendico l'andare del vento che spinge le grandi ali del mulino e la tua disarmata pazzità racchiusa qui, fra le mie braccia

 

io Rossana rivendico le tue mani libere, il tuo viso e i tuoi occhi fissi nei miei nel poesarmi parole d'amore

 

io, Maria, rivendico il sorriso di mia figlia

 

IMPUTATO

 

a) In ordine al reato di cui gli artt. 81 cpv - 61 n. 2 C.P. e 4 della legge 110/75 per aver portato in luogo pubblico, senza giustificato motivo, tre taglierini ed un coltello a serramanico. Con l'aggravante di aver commesso il fatto per eseguire il reato di cui al capo b);

 

b) In ordine al reato di cui agli artt. 575-577 ultimo comma C.P. perché, dopo avere letteralmente strappata la moglie dall'automezzo sul quale viaggiava unitamente alla figlia quattordicenne, e averla caricata con violenza sulla propria autovettura, attingeva ripetutamente la moglie suddetta con un'arma da punta e taglio in varie parti del corpo, stringendole il collo con le mani e lasciandola in stato di incoscienza, all'interno dell'autovettura, indicata, sommersa nelle gelide acque di un canale della zona, ne cagionava la morte per asfissia meccanica da annegamento; il 23.06.2013.

È spada è lancia, pugnale, è semplice coltello da cucina...

e questa treccia bambina dritta e sincera è la mia spada

 

che io, Ginevra, crocefissa davanti a un altare

 

immolo a te, roccia

 

IO ROCCIA: sostantivo femminile

 

aggregato minerale di massa tanto imponente da risultare elemento costitutivo della crosta terrestre.

 

Roccia semplice, costituita da un solo minerale.

 

Roccia composta, formata dall'associazione di più minerali.

 

Roccia eruttiva, formata dalla consolidazione dei magmi.

 

Roccia sedimentaria, formata per accumulo.

 

Roccia metamorfica, sedimentaria ed eruttiva che ha subìto trasformazioni per azione di forze esterne.

 

IO ROCCIA FEMMINA IO ROCCIA PANCIA INGLOBO LA SPADA SIMBOLO DI VIOLENZA CHE RESTI IN ME DOVE HO OSPITATO VITA... E NON LA RESTITUISCO DI MODO CHE NON POSSA FAR PIÙ MALE A NESSUNO

 

CHE IO SIA MONITO E MEMORIA

 

Io roccia: la parte più DURA e COERENTE della crosta terrestre; massa di pietra VIVA che affiora dalla superficie terrestre

 

io roccia scogliera lambita squassata stordita da un mare di rosso tramonto

 

consacro e custodisco

 

parole graffite: TI AMO, Ginevra… ... Artù

 

FISCHIETTÌO

 

di Simonetta Filippi